Carenza di iodio: sintomi, regole generali di prevenzione e rischi per la salute

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La carenza di iodio, che interessa un’importante fascia della popolazione mondiale, produce sintomi invalidanti. Ecco come riconoscerla, le regole generali di prevenzione e i rischi per la salute

La carenza di iodio interessa un’importante fascia della popolazione mondiale. Lo iodio, dal greco iodes (violetto) è un micronutriente essenziale per l’organismo umano, concentrato principalmente nella tiroide che produce T3 e T4, ormoni che lo contengono nella loro struttura chimica, in grado di regolare numerosi processi metabolici, nella maggior parte delle cellule, svolgendo un importante ruolo nelle prime fasi della crescita e dello sviluppo di diversi organi; in particolare il cervello. Tra i sintomi da carenza di iodio: stanchezza, accumulo di chili di troppo, ipotiroidismo, gozzo, depressione, cisti al seno, complicanze in gravidanza.

Come prevenire la carenza di iodio? Il consiglio primario è quello di utilizzare sale arricchito di iodio al posto del sale comune che, in elevati apporti, aumenta, come noto, il rischio di malattie cardiovascolari, principalmente attraverso l’aumento della pressione arteriosa. Il sale arricchito di iodio non presenta odori o sapori particolari, né altera quello dei cibi cui viene aggiunto. Quanto sale iodato consumare? In aggiunta a quello già fornito dalla dieta, ogni grammo di sale arricchito di iodio ci fornisce 30 microgrammi di iodio in più (in un adulto, 1/5 di quello necessario quotidiano).

D’obbligo curare l’alimentazione. Si a pesce, vongole, cozze, alghe marine, così come a cavoli, broccoli, cavolfiori, yogurt e uova. Altri preziosi consigli: controllate il peso, conducete una vita sempre attiva, praticando una regolare attività fisica, comsumate cereali, legumi, ortaggi e frutta, limitando il consumo di grassi, zuccheri, dolci e bevande zuccherate, limitando gli alcolici. Variate spesso le scelte in tavola, bevendo acqua in abbondanza.

La carenza iodica non è da sottovalutare, essendo responsabile di diverse manifestazioni, cd manifestazioni da carenza iodica, che coinvolgono tutti i periodi della vita umana, dall’epoca fetale all’età adulta. La più frequente manifestazione clinica è il gozzo. Chi presenta una forte carenza iodica è maggiormente epsosto al rischio di aborti, aumento della natimortalità, ipotiroidismo neonatale, deficit neuropsicologici e cognitivi, cretinismo.

A cura di Caterina Lenti

La Redazione di FIV Italia Blog ha tratto per voi da “Meteoweb.eu

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