Procreazione assistita, nati 700 bambini

15

PORDENONE. Sono circa 700 i bambini nati in 15 anni di attività del centro di procreazione medicalmente assistita di Pordenone. Il reparto, diretto dal dottor Francesco Tomei, celebra l’appuntamento venerdì e sabato a Sacile con un convegno coi migliori professionistid el settore dal titolo “Nuove strategie in tema di Pma”.

Bilancio. Sarà un’occasione per tirare le somme del servizio che ha aperto i battenti all’ospedale di Pordenone nel 2000. Nel 2006 è stato istituito ufficialmente il servizio, con banca del seme, e nel 2012 è stato sostituito con la Ssd Fisiopatologia della riproduzione umana e banca del seme e degli ovociti.

L’attività è cresciuta negli anni e oggi si contano circa 400 coppie in lista di attesa. Forte l’attrattiva anche dalle altre province e dal Veneto.

Attività. Le procedure si diversificano in I livello (insenimazione intrauterina attraverso la quale si cerca di aumentare le possibilità di incontro tra gameti all’interno della tuba) e II e III livello (fecondazione in vitro e trasferimento degli embrioni all’interno dell’utero).

Primo livello. Sono le più semplici, quelle realizzate all’ospedale di Pordenone dal 2000, e sono state complessivamente 699. Le gravidanze ottenute con questa metodica sono state 133 e i parti 63.

Fivet e Icsi. La parte del leone la fa la fecondazione in vitro e complessivamente le procedure sono state 4 mila 532. Nel dettaglio sono state mille 164 le Fivet e 3 mila 287 le Icsi, 81 le procedure Split.

Le gravidanze ottenute sono state mille 271, i parti 640.

Aborti. Sono stati 141 quelli precoci, prima della 12 settimana di gestazione, e 21 quelli tardivi (oltre questo limite). Le gravidanze biochimiche (gravidanza iniziale rilevata da un test di gravidanza positivo ma complicata da un aborto precocissimo) sono state 375 e le extrauterine 15. In 65 casi l’esito non è stato comunicato al centro.

Crioconservazione. Il servizio di Pordenone è anche centro regionale per la conservazione di gameti, ovociti e spermatozoi. Per procedure di crioconservazione seminale sono state 779.

Quella ovocitaria (nel 2010 erano 66) è legata alla malattia oncologica della donna che può compromettere la fertilità: vengono prelevati gli ovociti prima delle cure per poi utilizzarli una volta che la malattia è superata.

Futuro. Il centro è in procinto di trasferirsi a Sacile nella prossima primavera, in spazi e locali più adatti. «Ciò permetterà – spiegano dall’ospedale – un aumento delle prestazioni erogabili con conseguente riduzione delle liste d’attesa rendendo quindi sempre più possibile, per le coppie friulane, una Pma a chilometro zero».

Ma la vera novità è rappresentata dalla fecondazione eterologa, dopo che è stato bocciato l’articolo della legge 40 che la vietava in Italia, costringendo le coppie ad andare all’estero.

Questione di poche settimane, visto che si stanno concludendo gli accordi con cliniche e banche del seme straniere che forniranno gameti, a fronte dell’impossibilità di reperirne a livello locale.

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2015/09/16/news/procreazione-assistita-nati-700-bambini-1.12103385

Un pensiero su “Procreazione assistita, nati 700 bambini

  1. Angelo Francesco ha detto:

    Dai dati offerti risulta che solo il 14,12% delle sottoposte alle procedure ha avuto un figlio in braccio! Non possiamo valutare il costo in vite umane perché non risulta il numero totale degli embrioni prodotti ed il numero totale degli embrioni trasferiti in utero: un particolare non trascurabile !

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...